The Daily Puppy

venerdì 5 agosto 2011

La verità dietro quegli occhi di Luna

Ehilà!! Come state? Eccoci con un nuovo post. come promesso il prossimo sarà uno stacco di Nay'ar... vorrei cominciare a ringraziare per tutte le visite e i commenti: ai 1000 farò un post apposito... che ne pensate?

Prima di recarmi alla mensa per la cena, girovagai ancora per circa un’oretta e quando finalmente entrai, cercai con lo sguardo Keichi. Non ci andava molto a trovarlo; dopotutto era l’unico tavolo strapieno di ragazze (oche per giunta)! Lui si stava sbracciando per farmi capire che da bravo amico mi aveva riservato un posto in mezzo a quella masnada adorante… decisamente non ero dell’umore per fingere di seguire una sola delle cavolate che gli uscivano dalla bocca in quei frangenti. Scossi la testa e mi sedetti al posto d’angolo di un tavolo vuoto. Cominciai a sbocconcellare la cena dal mio vassoio mezzo-vuoto credendo di avere un po’ di tempo per pensare ma… evidentemente Tymora, la dea della sorte, era molto annoiata quel giorno. Dal mio posto vedevo perfettamente la porta della mensa e vidi altrettanto bene 4 figure attraversarla, riempirsi i vassoi parlando amichevolmente con la cuoca e… dirigersi verso il mio tavolo??? Perché? Perché tutte a me? Mancava di nuovo Nay’ar? Perché? Nemmeno Shaoran doveva saperlo perché sedendosi poco lontano da me (ma guarda che fortuna…) chiese:
“Ohi Tom… dov’è Nay’ar? Mi deve delle spiegazioni! Spero non stia progettando di uccidermi… sai mi ha preso le misure…” ma si lamentava sempre quel tizio? Mai una volta che non lo sentissi recriminare!! Piantai lo sguardo nel vassoio e ascoltai la risposta:
“Oh… Cleto non ti ha avvisato che te l’avrebbe detto?”
“Sì l’ha fatto, ma…” cercò di difendersi lui
“E allora perché devi essere sempre così impaziente? Comunque dovrebbe essere sul tetto qua sopra…”
“Ma, non è divertente senza di lei…” lo sentii mugugnare.
Finii il contenuto del vassoio in fretta. Ora che sapevo dov’era Nay’ar l’avrei raggiunta e avrei parlato un po’ con lei. Sì. Era un piano perfetto.
Mi arrampicai sul tetto della mensa, l’unico spiovente dell’Accademia, e la cercai. Lei era seduta candidamente, le gambe penzoloni, con un blocco da disegno in mano su cui stava scribacchiando qualcosa con aria concentrata. Si era legata i capelli e al fianco portava una specie di bustina con molte matite colorate… gli attrezzi del mestiere? Non lo sapevo ma glielo avrei chiesto a breve.
Mi avvicinai di qualche passo e mi bloccai, un brivido lungo la schiena. Una voce nella testa.
‘Mi dispiace, Aral’ ancora lui… cos’altro mi doveva succedere?’ gli risposi freddo:
‘Non è affatto vero…’ quello che disse non mi sorprese più di tanto,
‘Hai ragione ma, sai com’è, per educazione, DOVEVO dirtelo’ quel tono di finta contrizione cominciava a darmi sui nervi.
Cominciai ad andarmene, inerme, ma lui mi fece riflettere:
‘Anche questo è un modo per conoscerla no? Fossi in te resterei… ma se vuoi andartene…’ tipico di Keichi… non sapevo cosa, ma sentivo che era TIPICO… mi accovacciai dietro un camino e mi misi in ascolto mentre lui faceva quello che volevo fare io.
“Posso sedermi?” le si era avvicinato di soppiatto, senza alcun rumore, probabilmente per spaventarla e mettere in pratica uno scenario tutto suo, ma lei non battè ciglio e continuò a disegnare mentre gli rispondeva disinteressata:
“Il tetto non mi appartiene… puoi fare quello che ti pare…”
“Posso anche farti una domanda?” azzardò lui. Questa volta le strappò una reazione: uno sbuffo scocciato.
“Puoi provarci…” malgrado lo sbuffo gli rispose con pacatezza…
“Perché non vuoi uscire con me?” fu diretto, chiaro e semplice; lei continuò a disegnare per qualche secondo poi chiuse con cura l’albo, tirò le ginocchia al grembo, le abbracciò, ci appoggiò la faccia in modo da guardare Keichi e finalmente gli rispose:
“Ci hai provato…”
“Dai seriamente Nay, perché non vuoi uscire con me? non ti sto obbligando a farlo… ma, cavolo, ho una reputazione!”
‘Nay?’ gli chiesi, ma non rispose, lo fece lei al suo posto
“Non ti azzardare mai più a chiamarmi Nay, per te sono Tsubasa-san. Comunque, capisco che tu abbia una reputazione e così ho deciso di risponderti. Bada che se lo dici a qualcuno ti uccido: sul serio
Sentii la sua voce divertita nella testa:
‘Io dico che lo pensa davvero… e tu?’
‘Che ti odio’ gli risposi,
‘Oh, suvvia…’ nello stesso momento lei aprì le ali e gliele indicò con un cenno,
“Ti piacciono?” gli chiese a bruciapelo, ora il suo tono era più sicuro
“Ma certo! Sono così candide, così pure, così angeliche” lo fulminò con quei suoi occhi strani, vuoti eppure così vivi… occhi come la Luna,
“NON SONO ANGELICHE! La struttura, la luminosità… sono del tutto diverse… ” Keichi abbozzò una mezza scusa sentita ma lei lo interruppe perentoria:
“Tuttavia, queste cose e gli occhi sono di fatto l’unica cosa che mi lega a mio padre. L’essere che ha abbandonato me e mia madre poco dopo la mia nascita. Non mi fido degli uomini.”
“Ma di quel Shaoran ti fidi!”
“Lui è diverso, è come un fratello, forse di più, è una parte di me… se non ci fossero stati lui e Tomoyo… devo loro molto…”
“Sappi che io non mi arrenderò. Non finchè non ti fiderai e uscirai con me!”
“Aspetta e spera playboy da strapazzo… il tuo atteggiamento non fa che rafforzare la mia opinione su di te… e sappi che è già pessima. Non uscirò con te Casanova. Rassegnati.” raccolse le sue cose e con grazia si tuffò dal tetto per planare a terra.
“Oh, ma io sono un tipo molto paziente, mia cara –disse lui raccogliendo un foglio – MOLTO paziente. Aral, andiamo. Domani abbiamo un’altra assemblea… è ora della nanna” lo guardai scettico
“Cos’hai in mente?”
“Aral, Aral, Aral. Benché io ti stimi un sacco come amico, e tu lo sai, ci sono cose che non ti riguardano. Questa è una di quelle… mi dispiace.”
“Non è affatto vero.”
“Hai ragione ma, sai com’è, per educazione, DOVEVO dirtelo” déjà vu…
Sorrise, mi strinse la spalla e cominciammo ad andare verso la nostra camera.
Eccoci qua. Che ve ne pare? Ma perchè Nay'ar avrà rivelato tutto ciò a Keichi? E che cosa sarà quel foglio? Aspettatevi le risposte nella prossima puntata di Nay'ar Chronicle: 'Lo sconforto degli occhi di Luna'! non Perdetelo!!! Al prossimo post!
Ciaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

4 commenti:

  1. mmm...socia, sta tizia proprio non la capisco: prima lo tratta male e non si fida degli uomini e poi confida un segreto così importante a quel casanova da strapazzo!ma perchè?

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  2. <<“Ma, non è divertente senza di lei…” lo sentii mugugnare.>>
    Grande citazione...
    Bella scena... Keichi molto in imbarazzo... è una sensazione nuova... si chiama... RIFIUTO!
    BWAHAHAHAHAHAH!!!

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  3. per quanto io provi sempre piacere perverso nel veder maltrattato Keichi... c'è da dire che anche Nay'ar ha scatti d'umore assurdi, una persona così la lascerei crogiolare nel suo brodino!!!!

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